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Contributo del Direttore Generale ICE, Dr. Piergiorgio Borgogelli

Dr. Piergiorgio Borgogelli
20. febbraio 2017

Il Dr. Piergiorgio Borgogelli, Direttore Generale di ITA – Italian Trade Agency (ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) ci ha gentilmente rilasciato il seguente contributo per la nostra Newsletter:

Il 2017 è iniziato con uno scenario economico globale migliore rispetto all’anno precedente, mentre notevoli elementi di incertezza affollano i mercati internazionali. L’economia italiana è ormai uscita dal periodo di recessione che ha caratterizzato l’economia europea negli anni passati: il prodotto interno lordo, secondo le ultime stime ufficiali, nel 2016 è aumentato dello 0,7% mentre per il 2017 si prevede un incremento dello 0,9% circa.

Dalla seconda metà dello scorso anno è in corso un miglioramento di molti indicatori dell’attività economica italiana e anche quelli diffusi di recente, su produzione industriale, fatturato ed esportazioni, confermano questa tendenza. Gli strumenti di politica economica previsti in favore dell’innovazione e dell’adozione delle nuove tecnologie nell’ambito del programma Industria 4.0 lanciato dal Governo, andranno a beneficio della produttività delle imprese italiane.
In parallelo, il forte investimento realizzato attraverso l’Agenzia ICE in favore dell’internazionalizzazione delle aziende italiane, in aumento del 26,4% rispetto al 2016, punterà a consolidare l’export italiano nei mercati maturi ed emergenti in un nuovo bilanciamento geografico con focus e strategie specifiche su Stati Uniti, Cina, ASEAN, Russia e mercati maturi europei. Abbiamo puntato sul bilanciamento dell’assetto geografico con l’obiettivo di consolidare le ottime performance ottenute negli USA e nei mercati maturi, incrementando tuttavia l’impegno sui mercati emergenti ad alto potenziale, nei quali c’è ancora molto lavoro da fare per garantire all’Italia un posizionamento tra i fornitori internazionali che sia all’altezza della nostra eccellenza produttiva. Un piano integrato per affrontare i mercati obiettivo con un approccio strategico innovativo e all’avanguardia: puntiamo sulla multicanalità, sulla sinergia tra i canali commerciali tradizionali e quelli evoluti come l’e-commerce, allo scopo di offrire alle imprese, soprattutto piccole e medie, strumenti efficaci per cogliere le sfide globali del made in Italy.

Dagli ultimi dati disponibili le esportazioni dell’Italia sul finire del 2016 hanno mostrato un’accelerazione, favorite dalla ripresa dell’economia mondiale oltre che dal deprezzamento dell’euro. Nel complesso i dati disponibili per il 2016* indicano un aumento delle esportazioni complessive pari allo 0,7% rispetto all’anno precedente (+1,5% se consideriamo anche la componente energetica). Spicca il buon andamento delle vendite realizzate nel 2016 in Giappone (+9,6%), Oceania (+6,3%) e Cina (+6,4%) e, tra i paesi dell’Unione Europea, in Repubblica Ceca (+6,5%), Spagna (+5,9%), Germania (+3,3%) e Francia (+2,6%).

Andando ad approfondire i rapporti commerciali italo-austriaci, vediamo l’Austria all’ottavo posto sia tra i mercati di sbocco sia come fornitore dell’Italia tra i paesi dell’Unione Europea. Nei primi undici mesi del 2016 le esportazioni dell’Italia, pari a circa 8,2 miliardi di euro, sono aumentate del 2,4% (in linea con il risultato del 2015). Le importazioni italiane dall’Austria, pari a circa 7,6 miliardi di euro, si sono ridotte del 2,8%. Il saldo risulta in attivo per l’Italia (circa 500 milioni di euro nel periodo gennaio novembre 2016). L’Italia esporta prevalentemente macchinari e apparecchi, prodotti in metallo e prodotti alimentari bevande e tabacco. Le importazioni dell’Italia dall’Austria si concentrano oltre che nei metalli e prodotti in metallo, nel legno e nei prodotti in legno, anche nel settore food and beverage. Il nostro Ufficio di Vienna assiste quotidianamente le imprese allo scopo di consolidare le relazioni commerciali italo-austriache, con un’ampia gamma di servizi di informazione, assistenza, marketing mirato. Un’attività che andremo a potenziare ulteriormente in tutti gli uffici esteri con un nuovo approccio tailor made che ci consentirà di affiancare le imprese nelle fasi più delicate del business e del processo di internazionalizzazione con strumenti dedicati e progettati sulle singole esigenze.

Infine, analizzando i dati tendenziali complessivi dell’export italiano nel mondo, vediamo confermata in parte la specializzazione competitiva della filiera industriale made in Italy con interessanti performance di alcuni segmenti produttivi. Si conferma particolarmente brillante l’andamento delle esportazioni di articoli farmaceutici (+7,3%), autoveicoli (+5,1%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,1%). La performance generale dell’export, unita ad una flessione del 2% delle importazioni, ha permesso un aumento di oltre 9 miliardi dell’attivo commerciale che ha raggiunto 45,8 miliardi di euro (oltre 69,5 miliardi al netto dei prodotti energetici), confermando la dinamica congiunturale positiva per l’Italia.

Sarà interessante assistere agli sviluppi determinanti nel corso del 2017, un anno fondamentale per la definizione degli assetti competitivi internazionali. Il commercio mondiale è infatti tornato a crescere negli ultimi mesi. Inoltre le previsioni confermano un outlook positivo in termini di aumento degli scambi nei nuovi assetti della global value chain, affermazione dei canali distributivi e commerciali innovativi come l’e-commerce, unitamente all’intenso dinamismo di alcuni mercati emergenti ad elevato potenziale. Ci sono dunque tutte le premesse perché l’economia italiana, grazie al traino di entrambe le componenti della domanda, interna ed estera, si rafforzi ed acceleri il ritmo della crescita.

 * Fonti: ISTAT comunicato commercio estero gennaio – novembre 2016 (per dati generali e paesi UE);
              ISTAT comunicato commercio extra UE gennaio – dicembre 2016 (per dati su aree e paesi extraeuropei)



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