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e-Gov: Quando la PA elettronica entra in quota export

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5. maggio 2009

 L’Amministrazione Pubblica elettronica austriaca si configura sempre più come un “bene” esportabile. Dopo le cooperazioni con Germania, Svizzera, Repubblica Ceca e Bulgaria, ora è la volta della Romania

Il Ministro delle Comunicazioni rumeno Gabriel Sandu ha valutato con il Segretario di Stato austriaco Josef Ostermayer le opportunità di implementare le soluzioni adottate in Austria nel proprio paese. Si tratterebbe in particolare dell’Atto Pubblico Elettronico e della Carta Elettronica del Cittadino, entrambe oggetto di un workshop tenutosi a Vienna il 26 Marzo sui loro nuovi ambiti di applicazione.

Sembra infatti che il Governo austriaco abbia individuato nelle categorie dei neo-genitori e dei contribuenti i prossimi beneficiari di questi due strumenti.

Mentre sono ancora in fase di studio le applicazioni della Carta del Cittadino alla luce della riforma fiscale in corso di attuazione, si trova in fase più avanzata il cosiddetto “Baby Check-In”. Grazie alla Carta del Cittadino i neogenitori potranno con un solo contatto a sportello presso l’anagrafe del luogo di nascita richiedere/presentare tutti i documenti necessari per il neonato: certificato di nascita, segnalazione alla previdenza sociale, richiesta di “Bonus Bambini” o assegni familiari così come di Residenza e Stato di Famiglia.

Anche l’Atto elettronico proseguirà la sua diffusione: dopo l’integrazione “digitale” degli uffici delle imposte, doganali e delle procure nel 2008, nel corso del 2009 saranno coinvolti gli uffici esecutivi degli organi giudiziari e gli Enti di assistenza sociale.

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