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Primato italiano del sistema moda

18. settembre 2018

Si apre oggi nella capitale italiana della moda la Milano Fashion Week, un’immensa passerella che mette in mostra il meglio del fashion system. Durante questo evento, che prevede due appuntamenti all’anno, stilisti e fashion designer presentano le proprie creazioni della collezione donna a un pubblico altamente selezionato. Dal 18 al 24 settembre saranno infatti quasi 170 le collezioni visibili nel corso di 60 sfilate.

E durante la Fashion Week a Milano, non si può davvero fare a meno di parlare del sistema moda italiano, che comprende in senso più ampio abbigliamento, calzature e tessile. In base a studi e analisi di Intesa-Sanpaolo il sistema moda ha generato nel 2017 un valore aggiunto di 24,2 miliardi e per il 2018 si prevede un’ulteriore crescita dell’1,8%.

Se si analizzano le differenze tra importazioni ed esportazioni, soprattutto confrontando i dati con gli altri Paesi europei, il primato dell’Italia è schiacciante: nel 2017 la bilancia commerciale del sistema moda è stata positiva per 20 miliardi.  Un primato raggiunto nonostante la forte concorrenza dei Paesi asiatici, che oggi non riguarda più solo il costo del lavoro, ma anche la qualità dei prodotti. Cina, India e Bangladesh, solo per citarne alcuni, stanno prestando molta più attenzione al livello qualitativo delle produzioni, soprattutto dell’abbigliamento. L’Italia, comunque, mantiene importanti quote di mercato nel segmento del lusso, in particolare nelle calzature (il 16% dell’alto di gamma globale è Made in Italy) e nelle pelli e pelletteria (21%).

La particolarità del sistema moda italiano è la sua salda organizzazione reticolare tipica dei distretti industriali che ha molti vantaggi, primo fra tutti la possibilità di preservare nel tempo le competenze e il know-how industriale e artigianale.

Sempre secondo lo studio di Intesa-Sanpaolo, per mantenere il livello di competitività nell’alta gamma, il sistema moda italiano dovrà investire in sostenibilità, qualità e innovazione. La sostenibilità rappresenta un costo solo nell’immediato, perché poi, nel breve, medio e lungo termine, in realtà, è un risparmio. La qualità, come si diceva, non va solo preservata, ma anzi, migliorata costantemente proprio per contrastare la rapida crescita del livello dei prodotti dei Paesi dell’Estremo Oriente. L’innovazione, ça va sans dire, riguarda sia i processi manifatturieri, sia l’uso di digitale e e-commerce B2B e B2C, poiché ormai vendere online è indispensabile per raggiungere anche i mercati esteri.

ultima modifica:
18. settembre 2018
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