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L'Università Tecnica di Vienna sviluppa il QR-code più piccolo al mondo

L'università austriaca non solo ha stabilito un record mondiale, ma le conoscenze acquisite aprono anche nuove possibilità per le tecnologie di archiviazione dei dati.

3 people positioned in front of a monitor screen. One person is photographing the QR code with his mobile phone. © TU Wien
© TU Wien
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Il QR-Code più piccolo al mondo nel Guinness dei primati? Quella che sembra una curiosità tecnologica nasconde in realtà un grande potenziale per l'archiviazione dei dati a lungo termine. In collaborazione con l'azienda austro-tedesca Cerabyte, specializzata in tecnologie di archiviazione, i ricercatori dell'Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali dell'Università Tecnica di Vienna (TU Wien) hanno sviluppato questo mini codice QR. La superficie del codice è di 1,98 micrometri quadrati, quindi più piccola della maggior parte dei batteri. Può essere letto solo con un microscopio elettronico. Il materiale ceramico su cui è stato applicato è stabile e resistente. Ciò significa nuove possibilità per l'archiviazione dei dati a lungo termine ed efficiente dal punto di vista energetico.

Non è la dimensione del QR-Code da Guinness a essere degna di nota. La creazione di strutture nell'ordine dei micrometri non è più una novità. Oggi è possibile realizzare anche modelli composti da singoli atomi. Tuttavia, non è possibile generare un codice QR stabile, poiché gli atomi migrano causando la perdita di informazioni. Il fattore decisivo è il materiale: per il rivestimento di utensili ad alte prestazioni vengono utilizzati film ceramici sottili. Il materiale rimane stabile e durevole anche in condizioni estreme, il che lo rende ideale per l'archiviazione dei dati. I tradizionali supporti di memorizzazione magnetici ed elettrici hanno una durata limitata e i dati così archiviati possono essere conservati solo attraverso un costante apporto di energia, un costoso sistema di raffreddamento e una regolare migrazione dei dati. Nelle culture antiche le informazioni venivano incise nella pietra, conoscenze che sono ancora disponibili oggi: con i supporti di memorizzazione ceramici si segue un approccio simile.

Il team di ricerca ha inciso il QR-Code su un sottile strato ceramico utilizzando fasci di ioni focalizzati. I singoli pixel hanno una dimensione di 49 nanometri. Una singola lunghezza d'onda della luce visibile è circa dieci volte più grande. Ciò rende il codice assolutamente invisibile, poiché i suoi dettagli non possono essere risolti fisicamente con la luce visibile. Il QR-code può essere letto in modo affidabile con il microscopio elettronico. Anche per quanto riguarda la capacità di memoria di questo metodo, ci si può aspettare qualcosa di notevole: sulla superficie equivalente a una pagina DIN A4 potrebbero essere memorizzati più di 2 terabyte di dati.

The world’s smallest QR code, magnified several © TU Wien
© TU Wien

Il QR-Code più piccolo al mondo. Il link ad esso associato rimanda al gruppo di ricerca dell'Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali della TU di Vienna.

Per i ricercatori della TU di Vienna, ora si tratta da un lato di approfondire le conoscenze acquisite grazie al record mondiale: utilizzare altri materiali, aumentare la velocità di scrittura e sviluppare processi di produzione scalabili, in modo che i dispositivi di archiviazione dati in ceramica possano essere utilizzati anche al di fuori dei laboratori, ad esempio nell'industria. Dall'altro, vogliono scoprire come strutture di dati complesse – oltre al semplice QR-Code – possano essere scritte e lette in modo affidabile, veloce ed efficiente dal punto di vista energetico in strati sottili di ceramica.

Una magia tecnologica? Niente affatto! La rotta è tracciata: si punta verso un futuro dei dati più sostenibile dal punto di vista climatico.